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Link da Facebook

Bene, ricomincio a scrivere. Una delle prime cose che mi sono preoccupato di fare, è stato quello di collegare il mio account di Facebook a questo blog, in modo che ad ogni mio nuovo articolo venisse generato un nuovo post su Facebook.

A questo punto, brutta scoperta: in uno degli ultimi aggiornamenti di Facebook hanno cambiato qualcosa. Le note aggiunte tramite RSS non riportano più in alcun modo il link alla fonte originale (in questo caso, il mio blog). La cosa mi sembra abbastanza insensata. A rileggere su Facebook il mio ultimo articolo “Re-Start“, sembro pazzo.

Per fortuna trovo facilmente una soluzione, che necessita di attivare (nel mio caso riesumare) un account su Twitter. Poco male, anzi.

Con questo post, testo il risultato. Se funziona, grazie a Facebook, Twitter ha un utente attivo in più.


UPDATE:
me l’aspettavo, e forse speravo che non accadesse. Su Facebook viene riportato solo il titolo e il link, ma non il testo.  Per il momento, lo terrò così. Qualcuno ha altre soluzioni da consigliarmi?

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13
Nov 2009
PUBBLICATO DA Alberto
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Media, Personal, Web

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Google Latitude: quando la rete (ir)rompe nella vita reale

Presentato da Google il nuovo servizio Latitude, un sistema per la localizzazione GPS dei cellulari.

Con questo strumento, una volta effettuata l’iscrizione gratuita al servizio attraverso il proprio Google Account, è possibile invitare i propri amici a condividere la loro posizione con Latitude.

Google Latitude in azione

Google Latitude in azione

Da quel momento in poi, potrete vedere direttamente sulle mappe di Google la posizione dei vostri amici e condividere la vostra, in tempo reale.

Penso di non sbagliare nel dire che questo nuovo strumento (era nell’aria che prima o poi sarebbe arrivato), potrebbe davvero rivoluzionare il nostro rapporto con le persone e gli amici che ci circondano.

Provando ad immagine il servizio – ad esempio – in associazione con gli amici della propria rete di Facebook, si aprono scenari completamente nuovi sull’interazione tra la rete e il mondo reale.

Si tratta di una evoluzione tecnologica più che prevedibile, ma che probabilmente avrà un impatto importante nella quotidianità rendendo di fatto più rapido il passaggio da una comunicazione asincrona tra l’online e il mondo reale a favore di un coinvolgimento continuo e costante.

In futuro, probabilmente dimenticheremo espressioni come “sono on-line“, “mi connetto ad internet” etc… perchè quella che oggi noi chiamiamo “rete” sarà sempre più presente nella nostra vita, così come oggi lo è la rete telefonica mobile. Non siamo forse perlopiù sempre “connessi” e disponibili a ricevere chiamate sui nostri cellulari?
Prepariamoci quindi a vivere in un mondo dove l’on-line non esisterà più, poichè perfettamente integrato in tutto ciò che oggi noi identifichiamo come off-line.

Forse sarà il caso di iniziare a dimenticare anche la parola “privacy”, quest’ultima non intesa come diritto inviolabile – spesso violato – verso sconosciuti, ma intesa come sensazione personale di muoversi liberamente senza che vi sia per forza qualcuno (anche se di mia conoscenza)  in grado di individuare dove sono e cosa sto facendo.
Non mi sorprenderei che questo strumento, nelle sue evoluzioni future, possa diventare di normale utilizzo tra marito e moglie, genitori e figli, datore di lavoro e dipendente. La cosa, un po’ mi inquieta… a voi no?

Chiudo segnalando un servizio analogo, Moostrax che presenta feature analoghe e perfino una funzionlità avanzata denominata Geofence in grado avvisare quando un apparecchio entra (e di conseguenza anche quando esce) in un determinato raggio di azione.

UPDATE del 8/2/2009: segnalo Aka-aki un servizio analogo basato sull’incrocio di tecnlogie Wifi, Bluetooth e Gps

Di seguito, il video di presentazione di Google Latitude distribuito da Google Italia:

Google Latitude è una funzione di Google Maps per cellulari supportata sui seguenti dispositivi (lista aggiornata al 7/02/2009 fonte Google Latitude):

  • dispositivi con sistema operativo Android, ad esempio T-Mobile G1 (disponibile a breve)
  • dispositivi iPhone e iPod touch (disponibile a breve)
  • la maggior parte dei dispositivi BlackBerry
  • la maggior parte dei dispositivi Windows Mobile 5.0 e versioni successive
  • la maggior parte dei dispositivi Symbian S60 (smartphone Nokia)
  • numerosi cellulari abilitati Java (J2ME), ad esempio i dispositivi Sony Ericsson (disponibile a breve)
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07
Feb 2009
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La storia di Internet (by PICOL)


La storia di Internet by PICOL.

Complimenti ai membri del progetto PICOL, autori di questo video-documentario di ottima fattura dedicato alla storia di Internet, a partire dai suoi albori.

Oltre ad essere un prodotto interessante, gradevole e con un contenuto di qualità (facilmente comprensibile anche per chi non ha grande confidenza con l’inglese), rappresenta un indubbio buon esempio di come si fa una efficace campagna di comunicazione sul web. Bravi, 10+!

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11
Jan 2009
PUBBLICATO DA Alberto
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Prima del Web Semantico: il Web 1.0 e il Web 2.0

Da oltre 15 anni vivo quotidianamente “la rete”, prima per passione, poi da professionista e ora da imprenditore.

Ricordo la mia prima pagina su GeoCities dedicata al cartone animato Holly e Benji (avevo 14 anni… cosa non darei per recuperare quei 4 file html…), Altavista, Napster, l’avvento di Google fino all’apparizione del Web 2.0 e dei suoi fenomeni da social network come Facebook, Youtube e Twitter.

Se devo pensare ad un privilegio della mia generazione, penso al fatto che quando è nato internet ero ancora nel pieno della mia formazione, giovane ed aperto a scoprire cose nuove, quindi privo di ogni preconcetto o freno; allo stesso tempo ero già abbastanza grande per non perdermi in prima persona, la nascita del web e il suo percorso successivo. Questo vantaggio, mi ha insegnato a concepire Internet e il Web (che non sono la stessa cosa!) come un flusso in costante movimento laddove per ogni “fenomeno del momento” esiste già una kill application pronta a scalzarlo dal trono.

In questi primi post, vorrei introdurre il concetto base dell’imminente futuro a cui è destinato il Web nella sua versione “3.0″: il web semantico.

Per farlo, mi occorre partire dal passato ricordando brevemente le principali caratteristiche delle “versioni” precedenti.

Web 1.0

Pagina di Altavista nel 1998
Altavista nel 1998

Il Web 1.0, era un insieme di pagine spesso statiche con pochissime funzionalità di interazione fra loro e fra diverse piattaforme. Link tra le pagine, mail, motori di ricerca e poco altro. C’è anche chi nomina Web 1.5 l’avvento delle pagine dinamiche nei siti.

A dire il vero, era anche il periodo de “il web non è una cosa seria“, “è per ragazzini“, “su internet si trovano solo virus e pornografia“.

Ad ogni modo, il cambiamento fu dirompente. Ed oltre a dare un modo  immediato per far conoscere a tutto il mondo la propria azienda o i propri interessi, si aprì anche le strada ad innumerevoli applicazioni della rete nei campi più svariati generando più di una rivoluzione in ogni settore.
Basti pensare al commercio e all’azienda dell’informazione per visualizzare la sola punta di un iceberg gigantesco.

Web 2.0

Ciò che è stato invece definito come Web 2.0 (la definizione è più sociologica che non tecnica) è la trasformazione della rete in una più complessa interazione tra siti e utenti, con una rapida esplosione di “social network”.

Parola d’ordine: condivisione. Qualche esempio:

  • I siti personali (che richiedevano una certa padronanza tecnologica di base per essere generati) si sono trasformati in blog semplici e adatti anche a neofiti;
  • I sistemi di gestione delle informazioni diventano condivisi e globali (un esempio su tutti è Wikipedia)
  • Le informazioni pubblicate su di una piattaforma vengono oggi condivise e ripubblicate su aggregatori e rese dispobili per altre piattaforme (si pensi all’uso sempre maggiore dei telefoni cellulari nell’accesso alle informazioni)
  • Nascita di Social Network in grado di comunicare anche con altre piattaforme e siti web, composti da persone che condividono conversazioni, files, fotografie ecc.

Molti di questi strumenti, e qualche suggerimento sul loro uso, saranno passati in rassegna nei prossimi post di questo blog.

Verso il Web 3.0

Nei prossimi post cercherò di fare luce sul futuro del web e su come probabilmente cambieranno molte delle nostre abitudini quotidiane con un occhio di riguardo a come si modificherà il mondo della comunicazione e dell’advertising.

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29
Dec 2008
PUBBLICATO DA Alberto
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Media, Web

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