Presentare un progetto lasciando il segno
Una presentazione in grado di emozionare, può essere un elemento di forte valenza comunicativa se progettata nel modo giusto. Coinvolgere, incuriosire e lasciare un ricordo indelebile nella mente del proprio pubblico possono condurre al successo qualunque iniziativa e rappresentare un elemento importante all’interno di una strategia di relazioni pubbliche.
Cercavo un libro che mi aiutasse a comprendere meglio come migliorare la progettazione delle presentazioni di progetti. Ho trovato validi suggerimenti in PresentatioZen, libro di Garr Reynolds autore dell’omonimo blog dedicato alle tecniche per migliorare la progettazione e l’esposizione delle presentazioni in PowerPoint.
Garr vive a Osaka e si vede. Il suo libro è un meraviglioso intreccio di principi concreti del design con perle di semplicità zen. Apre la mente focalizzando l’attenzione sull’emozione che vogliamo suscitare nei nostri ascoltatori, solitamente poco coinvolti da slide ripetitive e piene di dati e noiosi elenchi puntati.
L’unico difetto del libro è forse quello di essere adatto a chi è abituato a fare presentazioni su un palco, di fronte a molte persone. Qualche consiglio maggiore su come suscitare le stesse emozioni anche durante incontri più privati, dove difficilmente si può godere un mega-schermo alle proprie spalle, avrebbe reso il volume quasi perfetto.
In sintesi, alcuni dei concetti espressi da Garr:
- Evitate ornamenti superflui. Meglio sottrarre che aggiungere.
- La presentazione deve rafforzare il racconto orale, non ripubblicare il testo.
- Nel realizzare le vostre presentazioni siate creativi, semplici, chiari e brevi. Usate esempi e storie.
- Carta e penna sono il modo migliore per iniziare a progettare una presentazione.
- Riconducete tutto al messaggio chiave.


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