Continua, in questa seconda parte, la lista dei film visti a dicembre, sperando di consigliare bene qualche lettore nella visione di “vecchie pellicole” perse per strada. Meglio tardi che mai.
Lo schema seguito è per ora piuttosto random, più che altro finalizzato a rimediare a imperdonabili mancanze.
Terremoto di magnitudo 7.3 in una zona abitata da almeno 3 milioni di persone alle 22.58 di questa sera.
Haiti è il paese più povero dell’emisfero occidentale.
Il 2009 è stato per me un anno un po’ povero dal punto di vista dei film visti. Il lavoro, un trasloco (il fatto che sia solo 1 in effetti abbassa la media degli ultimi anni) e gli impegni calcistici con il Rapid Sanchez e il Navajo mi hanno tenuto piuttosto lontano dal grande e dal piccolo schermo.
Da circa un mesetto, ho deciso di recuperare sul tempo perduto, andando a ripescare qualche classico che ancora mi mancava, e frugando tra i film usciti negli ultimi anni che mi erano sfuggiti. Teoricamente senza seguire un filone particolare. Almeno per il momento. Si accettano consigli!
Sulle ali della libertà (F. Darabont, 1994)
Sul web è osannato quasi fosse il miglior film di sempre. A me è sembrato un film discreto, ma non mi ha lasciato entusiasmi particolari. Oggetto misterioso.
Voto: 6
Memento (C. Nolan, 2000)
Niente male. Non un capolavoro, ma sicuramente un bel film. Ho visto la versione DVD, con le scene montate in ordine cronologico lineare. Scoprire che la versione cinematografica mette la scena centrale (quella che scioglie il nodo della vicenda) in fondo al film mi ha lasciato l’idea di aver visto quella meno avvincente. Consigliato.
Voto: 7
Ip Man (W. Yip 2008)
Non sono un fissato con le arti marziali, ma questa biografia di produzione cinese mi ha esaltato. E’ la storia di Yip Man, maestro di arti marziali che poteva vantare tra i suoi allievi anche un certo signor Bruce Lee. Ottime scene di lotta (ridicolizzano tante boiate occidentali) ma non solo: impressonano anche le scenografie, la storia si sviluppa fluida (ambientata durante l’invasione nipponica del 1937) e anche la recitazione risulta discreta. I know Kung Fu.
Voto: 7
Memories of Murder (B. Joon-ho, 2003)
Probabilmente è il primo film (sud)coreano che vedo e devo dire che il genere, potrebbe anche appassionarmi. Questo piccolo capolavoro basa la sua trama su una serie di omicidi realmente accaduti tra il 1986 e il 1993 che hanno visto coinvolti nell’indagine 300.000 (trecentomila) poliziotti e circa 3.000 sospetti. Vedere per credere. Voto: 7½
I Soliti Sospetti (B. Singer, 1995)
Sembra incredibile ma ancora non l’avevo visto. Tutta colpa di vecchi amici che, quando uscì il film, mi svelarono la fine prima che lo vedessi. Da quel giorno l’ho sempre evitato temendo di essermi oramai “bruciato” il piacere di questo film. Oggi, recuperata la mancanza, scopro che non è così. Ma è giunto il momento di vendicarmi con il mondo per tutti questi anni passati a crogiolarmi. L’uomo chiave è lo zoppo (dedicato a chi ancora non l’ha visto – se esiste).
Voto: 7½